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La scelta giusta dei piccoli elettrodomestici.

Quando si parla di apparecchi per la casa la prima distinzione da fare è quella tra grandi e piccoli elettrodomestici.

Lasciando la scelta dei grandi elettrodomestici, ad un altro articolo, ci concentriamo oggi su quelli più piccoli.

Grandi e piccoli elettrodomestici

Molto spesso l’acquisto di un piccolo elettrodomestico è un acquisto impulsivo, a differenza di quello per un grande elettrodomestico che è sempre preceduto da una lunga serie di riflessioni…in questo modo viene sottovalutato sia il costo iniziale, sia il suo consumo.

Il costo di un frullatore può sembrare irrisorio rispetto a quello di un frigo americano a doppia anta, ma, se iniziamo a risparmiare sui piccoli elettrodomestici, potremo avere delle belle soddisfazioni, così come quelle, a fine mese, che ci danno le scelte più oculate riguardo ai grandi elettrodomestici.

Piccoli elettrodomestici. Come sceglierli e come risparmiare

Come dicevamo l’acquisto di un piccolo elettrodomestico, può sembrare poca cosa, ma, ragionato attentamente è possibile avere dei risparmi interessanti anche a riguardo.
Vediamo come agire.

No all’acquisto d’impulso.
Se è improbabile, se non difficile, uscire da un ipermercato con una lavatrice sottobraccio, è vero invece, che talvolta ci portiamo a casa un frullatore ultima generazione, un ferro da stiro o la piastra per fare le crepes.
Abitudine che fa male al risparmio!

Qualsiasi acquisto di elettrodomestici, anche piccoli, deve essere vagliato e possibilmente “spostato” ad un evento. Se regalare un ferro da stiro per un anniversario, può determinare la fine di un matrimonio, la stessa cosa non è valida per il robot elettrico, per la piastra per i wafel o la gelatiera (soprattutto se il ricevente è il marito e il mittente è la moglie).

Scegliere e vagliare

Anche per piccoli acquisti è bene fare delle valutazioni accurate riguardo a marca, dimensioni e recensioni degli utenti. Il tutto rapportato al reale utilizzo che si fa dell’oggetto.

Come per la Tv Cinemascope, anche per un frullatore ad immersione è preferibile controllare i prezzi, le marche e le recensioni, prima di portarne a casa uno,  insieme ai broccoli e ai biscotti.

risparmio in casa casa con i piccoli elettrodomestici: come cucinare e risparmiare

[Sì, l’immagine è a solo scopo illustrativo. Dubito che qualcuno cucini davvero vestito così,
o magari hanno risparmiato in cucina e investito nel trucco…]

Ma mi serve davvero?

Prima di comprare un piccolo elettrodomestico pensiamo anche a quante volte lo utilizzeremo, in base all’esperienza di utilizzo passato. Se ne facciamo un uso frequente è meglio investire in un prodotto migliore, e più caro, ma evitare di doverlo ricomprare ogni 10 giorni. Se l’utilizzo è sporadico, possiamo optare per una qualità minore a fronte di un prezzo più basso.

In fine è importante valutare gli elementi accessori al prodotto.

Un depuratore d’acqua a costo zero, ma con ricariche ad un costo astronomico, è, per il nostro utilizzo, più o meno conveniente di un depuratore più caro, ma che necessita di ricarica una volta l’anno?

Si compra solo se serve

La famiglia che ci ha invitato a cena ha preparato tutto con il robot da cucina di ultimissima generazione?

Non è un buon motivo per comprarlo.

Prima di fare un acquisto, si trattasse anche di un tostapane, pensiamo a quanto uso ne facciamo. Realmente. Se odio i toast, posso risparmiare quel denaro e investirlo in un pranzo con gli amici! Soprattutto se l’unica amante del pane abbrustolito è la suocera che senza tostapane non potrà fare colazione da noi.

Magari ce l’ho e non lo so.

Sembra incredibile, ma qualche volta abbiamo in casa più cose di quante crediamo.

L’altro giorno ho dovuto dire addio alla frusta elettrica, proprio mentre montavo le chiare a neve.
Presa dal panico di trovarmi nell’ingrato compito di montarle a mano (sia chiaro, per farmi i muscoli vado in palestra, mica in cucina!) ho iniziato a frugare nella dispensa alla folle ricerca di un’ altra frusta e… incredibile! Ho scoperto che non solo avevo il pezzo da attaccare ad un frullatore, ma che con un po’ di accortezza, avrei potuto utilizzare i vari pezzi come un robot da cucina, con enorme risparmio di tempo e di contenitori ed elementi da lavare (acqua, energia elettrica, riscaldamento).

Alla fine della cena, non solo avevo risparmiato su un nuovo acquisto, ma avevo scoperto cose che giacevano negli scaffali e di cui mi ero totalmente dimenticata.
Giusto per essere chiari: succede anche in case molto piccole.

Magari si può aggiustare

“Da’ qua, che te lo aggiusto!” Quanti di noi sono cresciuti sentendo queste parole? Si trattasse di una bambola del cuore, del trenino elettrico o della “finta spada laser”, prima di gettare il giocattolo preferito, abbiamo provato tutti ad aggiustarlo.

Eppure, una volta cresciuti, sembra che il cestino della spazzatura sia l’unico luogo in cui possiamo spostare le cose che non funzionano.

Assolutamente non sto dicendo che dobbiamo fare come i nostri nonni che riempivano intere cantine di oggetti perché “magari un giorno potrebbe servire anche se rotto”, anche perché difficilmente oggi abbiamo spazio per l’accumulo.
Rimane il principio, però, che prima di buttare e riacquistare, vale sempre la pena di provare ad aggiustare. Sì, esistono ancora negozi di ricambi e manutenzione, e spesso vendono anche piccoli elettrodomestici. Iniziando questa bellissima pratica in breve tempo si conoscono i migliori, e quelli capaci di dare un giudizio definitivo. Se vale la pena comprarlo nuovo, ve lo dicono e ve lo vendono.

Se proprio non c’è speranza allora buttiamo il vecchio e compriamo il nuovo. Ma il vecchio smaltiamolo come di dovere: risparmieremo sulla tassa sui rifiuti!

Anche il piccolo elettrodomestico consuma

Anche se non ha i costi di un reattore nucleare, anche il piccolo elettrodomestico consuma energia elettrica. Ricordiamoci quindi di spegnerlo dopo l’uso (soprattutto se è la macchinetta del caffè espresso) e attenti alla manutenzione. Un oggetto che lavora male, magari perché è rimasta della sporcizia che non abbiamo ben pulito, non solo si rompe prima, ma consuma anche di più.

Se quindi la classe energetica di tanti elettrodomestici “minori” sfugge al nostro controllo, non ci spaventiamo e pensiamo che possiamo risparmiare anche con quelli.