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Prodotti di Fincon

Risparmio, Eticità, Ecologia

Prodotti finanziari Fincon

Negli articoli precedenti abbiamo definito Fincon come una startup che si occupa di risparmio etico ed ecosostenibile.  

In che modo?

Attraverso una serie di progetti che partono dal risparmio di base per poi arrivare ad un investimento delle risorse che crei un plusvalore da reinvestire e… da godersi.
Già, perché uno dei vantaggi del risparmiare è il fatto che viene creato del denaro liquido che può essere impiegato in mille modi. Per chi ha imparato a risparmiare, lo spreco non è uno di questi.

E allora come può essere utilizzato il denaro sapientemente risparmiato? Attraverso l’investimento, una pratica capace di creare nuova ricchezza.

Per spiegare il concetto mi permetto un piccolo excursus storico-economico sull’argomento.

La cultura dell’investimento

Siamo tutti abituati a leggere e studiare di geopolitica concentrandosi sui conflitti e le forme politiche, dimenticando che qualsiasi forma di organizzazione ha la sua origine dalle strutture economiche e sociali dei singoli paesi, le quali sono a loro volta condizionate in massima parte dalla cultura… religiosa.

Sembra incredibile, ma è proprio così.
Hai notato che difficilmente la ricchezza è propria delle culture animiste? La motivazione è molto semplice: in una cultura in cui l’essere umano è solo “parte” di un tutto organico e non “padrone” dell’ambiente che lo circonda, difficilmente arriverà allo sfruttamento delle risorse che ha intorno, per le quali ha un rispetto reverenziale al limite del terrore.

Tutte le culture che si basano su  una religione in cui l’essere umano ha un valore predominante rispetto agli altri esseri naturali, lo sfruttamento delle risorse è intensivo e volto, non solo al mantenimento, ma all’arricchimento dei soggetti.

Tra le varie culture “occidentali”, poi, la cultura della ricchezza diffusa e il suo sfruttamento attraverso una politica economica di tipo capitalistico è propria delle culture protestanti. Perché?
Riassumendo all’osso, potremmo dire che la cultura (più ancora che il credo) protestante considera un privilegio la ricchezza. Essere benestanti vuol dire essere destinati a grandi cose. Avere successo è sinonimo della “predestinazione” alla beatitudine alla buona riuscita di qualsiasi progetto.
Ma la religiosità impone rigore e condanna una vita di lussi ed edonismo.

Come poter quindi ricercare la ricchezza e poi gestirla, senza “sprecarla” in modo inutile ed effimero?

Semplicemente reinvestendola.

Alla base del capitalismo moderno, null’altro c’è se non la ricerca dell’investimento della ricchezza per produrre… altra ricchezza!

E quello che è più interessante è che il principio è valido sia per le grandi quantità di ricchezza che per le piccole.
Questo concetto esula leggermente dalla nostra cultura italiana. Infatti, sebbene la nostra storia abbia un importante passato mercantile, l’espressione “soldo chiama soldo” ha una valenza quasi negativa e soprattutto un forte valore casuale e fatalista. Sembra quasi che il possesso di denaro provochi l’arrivo di altro denaro in modo automatico e ingestibile. L’espressione ha quindi una valenza penalizzante dipingendo una situazione in cui ci sono soggetti che, privi di denaro iniziale, non potranno mai sollevarsi dalla loro situazione, mentre altri, baciati dalla fortuna, si vedranno piovere denaro dal cielo senza sforzo. Con buona pace di tutte le famiglie cadute sul lastrico a causa di una cattiva gestione dei  propri averi, e del “sogno americano” che ha permesso a menti eccelse, ma con poca disponibilità di denaro, di creare veri e propri imperi commerciali. 

La cultura dell’economia di investimento.

Ho accennato al “sogno americano”.  Abbiamo visto com’è questo il territorio in cui ha trovato compimento la cultura capitalista, basata a sua volta sull’investimento.

Volendo sintetizzare il concetto di economia di investimento possiamo dire che il suo funzionamento è piuttosto semplice: i guadagni dati dal lavoro (o nel nostro caso dal risparmio) non vengono né spesi ( o almeno non tutti) né “accumulati”, bensì investiti.
Contrariamente all’accumulo “sotto il mattone” , l’investimento crea ricchezza che può essere a sua volta re-investita creando una crescita esponenziale non indifferente.

Allo stato pratico:

I prodotti finanziari: Green Finance

Appare logico, anche se non scontato, che una startup volta al risparmio etico ed ecosostenibile come FinCon debba avere partner e proporre prodotti che rispondano ai suoi stessi principi.

In particolare, nel settore dell’investimento finanziario, era di primaria importanza per noi rivolgersi a realtà che rispondessero a criteri specifici e proponessero investimenti etici e sostenibili, non basati sulla speculazione immorale, bensì su valori etici ed ecosostenibili.

Il nostro partner ideale doveva rispondere ai criteri di:

– eticità
– rispetto ambientale

ed esiste una realtà di investimento finanziario che risponde esattamente a queste domande.

Il suo nome è Green Finance.